CRISI:BANCHE, BARBIERI: "TREMONTI SI BATTA PER RIDURRE VINCOLI DI BASILEA 2 SULLE PMI"

- Interrogazione dei Popolari Liberali di Carlo Giovanardi al MEF sul credito alle PMI  -

CRISI: BANCHE, BARBIERI (POPOLARI LIBERALI DI CARLO GIOVANARDI)

“TREMONTI SI BATTA PER RIDURRE VINCOLI DI BASILEA 2 SULLE PMI. INOPPORTUNA LA POSIZIONE DI BANKITALIA SUL CREDITO ALLE IMPRESE”

 

- Interrogazione dei Popolari Liberali di Carlo Giovanardi al MEF sul credito alle PMI


Roma 27 febbraio 2009 “Speriamo che il ministro Tremonti prenda provvedimenti urgenti in accordo con Bankitalia per alleggerire i vincoli di Basilea 2 sulle PMI. Già ad ottobre denunciammo l’assurdità di questa gabbia per le PMI, a maggior ragione in una situazione economica come quella attuale. Oggi abbiamo dato seguito a questa battaglia con un’interrogazione al ministro Tremonti per spingerlo ad adottare ogni iniziativa di sua competenza per favorire l'apertura ed il mantenimento delle linee di credito nei confronti delle piccole e medie imprese in un momento grande difficoltà congiunturale, ferma restando l'autonomia della Banca d'Italia. Siamo convinti che il ministro terrà fede alle sue recenti dichiarazioni in cui dichiarava “folli” le regole attuali auspicando un ritorno alle regole precedenti al 1998”

E’questa la dichiarazione dell’Onorevole Emerenzio Barbieri, coordinatore nazionale dei Popolari Liberali di Carlo Giovanardi, che ha presentato oggi un’interrogazione al ministro dell’Economia sul mantenimento delle linee di credito verso le PMI.

 

“Un importante organo di stampa riportava ieri indiscrezioni allarmanti circa un documento riservato di Bankitalia secondo cui le norme di Basilea 2 dovrebbero continuare ad essere applicate alle piccole e medie imprese, pur nella difficilissima situazione economica e finanziaria attuale.

Il freddo burocraticismo di Bankitalia, che auspicava nel documento addirittura un irrobustimento dell'attuale quadro normativo in materia e la necessità di un'ulteriore stretta prudenziale delle linee di credito concesse», suona come un insulto alla grave situazione nella quale si battono, per mancanza di credito, decine di migliaia di imprese italiane”